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martedì 16 febbraio 2016


AVVISO importante per tutti i cittadini italiani residenti in Moldova, titolari di permesso di soggiorno permanente o temporaneo, che NON svolgono lavoro subordinato e che devono pagare privatamente la polizza di assicurazione medica obbligatoria (esempio: fondatori ed amministratori unici di S.R.L, coniuge di cittadino moldavo, attivisti religiosi, studenti accreditati presso istituti moldavi): entro il 31 marzo 2016 la CNAM offre la possibilita' di acquistare la polizza valida per tutto l'anno corrente con lo sconto del 50% (2028 MDL contro i normali 4056). 


Ricordo inoltre che il mancato acquisto della polizza prevede il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno da parte del BMA (Bureau d'Immigrazione e Asilo)

mercoledì 30 settembre 2015

PENSIE_NOGAILIC_ ACLI_ MOLDOVA_ 2015





AssoMoldave a lansat un proiect : 
 "Ghid virtual: Vin mai aproape de tine", fiindca un om informat este protejat! 
 ---------------------------------------

1 Video in Italiano : https://www.youtube.com/watch?v=hpTNr5wGxiI

2 Video in Rumeno: https://www.youtube.com/watch?v=_K7or2V4FuY&feature=youtu.be

3 Video: TV la 7, https://www.youtube.com/watch?v=4fC-fEk4sms

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PENTRU INTREBARI,  APELATI LA NOI.

"AssoMoldave"

Tatiana Nogailic

Tel: 0039 3294754598

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WhatsApp e Viber: 3889857830

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Pensie_ Italia_Moldova_2015







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martedì 30 settembre 2014

AFFITTO APPARTAMENTO GIORNALIERO MENSILE_CHISINAU_I 

Via Tolstoi, 24/1, zona Centro. Superficie 50 m. Completo di allaccio ai servizi di luce, acqua e gas, composto da: 1) camera da letto arredata con letto matrimoniale 2) soggiorno arredato con divano letto (per ospiti occasionali, 3) angolo cottura con cucina attrezzata di cappa, microonde, frigorifero; 4) bagno con lavatrice. Colegamento internet, telefono , TV. Ascensore.
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Oferim apartament in chirie la Chisinau.
Se afla pe : Strada Lev Tolstoi 24/1 , zona Centru. Suprafata de 50 m. Un dormitor, baie (cu bideu), living cu bucătărie, balcon, interfon . Incalzire centrala dar si Incălzire electrica prin pardoseală (sub podea) in dormitor si bucatarie. Lift. priza TV, Internet, telefon. Este conectat la retelele de aprovizionare cu lumină, apă si gaz, si constă din: 1) dormitor 2) salon mobilat cu canapea extensibilă 3) mini - bucătărie cu aragaz si hotă, cuptor cu microunde, frigider; 4) baie utilată masină de spălat. 

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AFFITTO APPARTAMENTO GIORNALIERO MENSILE_CHISINAU_II 


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E-mail: levtolstoi24@gmail.com

sabato 27 settembre 2014

Il 1 ° agosto 2014, il Ministero degli Affari Esteri e dell'Integrazione Europea lancia il servizio di e-Visa, che consentirà richiedenti visti di breve durata per la Repubblica di Moldova a presentare domande on line attraverso il portale governativo 

e-Visa è equivalente al visto di tradizionale e rappresenta una autorizzazione stampata che conferisce allo straniero il diritto di entrare nel territorio della Repubblica di Moldova in qualsiasi valico di frontiera. 

Al fine di ottenere il visto, il richiedente compilare il modulo di domanda di visto in formato elettronico e attribuirà il set richiesto di documenti. 

In caso di approvazione, la persona pagherà la tassa di visto con carta di credito e riceverà il visto elettronico via e-mail. e-Visa mira a facilitare il rilascio dei visti per i cittadini dei paesi dove non ci sono le missioni diplomatiche della Repubblica di Moldova scartando il requisito della presenza personale presso l'ufficio consolare. 

Questo progetto dovrebbe contribuire in modo significativo allo sviluppo del turismo e affari, offrendo ai cittadini stranieri la possibilità di usufruire di un servizio efficiente, comodo, sicuro e veloce. e-Visa è parte del progetto di e-Transformation, sostenuto dalla Banca mondiale e attuato attraverso la Governance Center elettronico.

giovedì 4 aprile 2013

 
Serviciul Producţie Ecologică şi Produse de Origine al Ministerului Agriculturii
 
Organisme de Inspectie si Certificare
 
Institutul de Protecţie a Plantelor si Agricultură Ecologică
 
EcoMagazin Romania
 
Portalul MoldAgro
 
Agravista
 
Biroul Central de Informaţie in Agromarketing
 
Asociatia Producatorilor si Exportatorilor de Fructe "Moldova Fruct"
 
Camera de Comert si Industrie a RM
MOLDOVA.
 
Il Chernozem è una tipologia di terreno agricolo fertilissimo che si distingue da tutti gli altri per il suo colore molto scuro, quasi nero, dovuto all’abbondante presenza di sostanze organiche che lo compongono (principalmente residui di radici di piante erbacee).

 Questo terreno tipico dell’Europa sud-orientale e della Russia meridionale, nella Repubblica Moldova è molto presente, a macchia di leopardo, su tutto il territorio nazionale.

 La zona più rinomata per questa terra è la steppa che si trova nei dintorni della città di Balti.
Questa zona, dal 2011, è al vaglio della commissione UNESCO per essere inclusa nel World Heritage (Patrimonio dell’Umanità) grazie alla sua unicità a livello mondiale.

 Link UNESCO: http://whc.unesco.org/en/tentativelists/5647/

giovedì 8 novembre 2012

Incontro del Ministro Terzi con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri e dell’Integrazione Europea della Repubblica di Moldova, Iurie Leancă

Incontro del Ministro Terzi con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri e dell’Integrazione Europea della Repubblica di Moldova, Iurie LeancăRoma 07 Novembre 2012.

Il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, ha incontrato oggi a Roma il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri e dell’Integrazione Europea della Repubblica di Moldova, Iurie Leancă.

L’incontro si è svolto in una atmosfera di grande cordialità e ha rappresentato l’occasione per passare in rassegna le relazioni bilaterali ed esaminare le direttrici del loro ulteriore sviluppo. I due Ministri hanno convenuto sul fatto che, nonostante gli incoraggianti risultati già conseguiti (l’Italia è il quarto partner commerciale della Moldova e la sesta fonte di investimenti diretti esteri), la collaborazione in campo economico presenta ancora ampi margini di crescita. A questo fine, i due Ministri hanno convenuto di incoraggiare gli incontri fra i rappresentanti delle imprese e del mondo economico dei due Paesi.Una particolare attenzione è stata poi riservata alla numerosa comunità moldava in Italia e agli strumenti per favorirne una sempre migliore integrazione nel nostro tessuto sociale ed economico, fra cui una serie di Accordi bilaterali in corso di negoziato o in procinto di attuazione.

Quanto alle tematiche UE, il Vice Primo Ministro Leancă ha illustrato i significativi progressi compiuti dalla Moldova nel quadro del Partenariato Orientale e nei negoziati in corso sull’Accordo di Associazione e su quello di libero scambio globale e approfondito, nonché nel contesto del Visa Liberalization Action Plan, confermandol’impegno del Paese a proseguire sulla strada delle riforme, anche in vista di un avvio del processo di progressiva integrazione politica ed economica all’Unione Europea.

Il Ministro Terzi si è detto particolarmente lieto di tali sviluppi e ha incoraggiato la Moldova a fare uso di tutti gli strumenti a disposizione per perseguire la prospettiva di una futura adesione all’Unione Europea. Il Ministro Terzi ha assicurato in questo quadro il pieno e convinto sostegno dell’Italia.

Quanto alla questione transnistriana, il Ministro Terzi ha confermato il pieno appoggio del nostro Paese ai negoziati in corso e alla ricerca di una soluzione condivisa basata sul rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale della Moldova.

 

sabato 4 agosto 2012

Moldova: la Russia cambia idea sulla Transnistria

Secondo l'interesse geopolitico di Mosca la Transnistria val bene una Moldova....

giovedì 28 giugno 2012

 Lapicoltura bio sbarca in Moldova
L’Associazione degli Apicoltori Moldovi insieme all’Istituto di Zoologia dell’Accademia di Scienze della Repubblica Moldova e a ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale),  hanno organizzato a Chisinau per il 27 giugno il primo seminario sull’apicoltura biologica, in programma nella Sala delle Conferenze del Ministero all’Agricoltura moldovo.
Lo scopo è quello di fornire ai partecipanti sia i riferimenti legislativi sia le informazioni tecniche operative per poter condurre gli apiari in conformità alle prescrizioni dell’apicoltura biologica.
Il miele rappresenta una delle produzioni di punta della Repubblica Moldova, che ha una potenzialità produttiva di oltre 2500 t/anno e coinvolge oltre 6000 operatori del settore.
Le principali tipologie di miele prodotte sono: miele millefiori, miele di acacia, miele di tiglio.
L’Apicoltura casentinese, azienda italiana certificata da ICEA e leader nella lavorazione e commercializzazione del miele biologico, è tra gli sponsor dell’evento.
Già iscritti oltre 20 giovani apicoltori interessati all’opportunità della certificazione biologica delle proprie produzioni.
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Missione in Moldova per formare medici e fisioterapisti
Partirà mercoledi 27 giugno la missione organizzata dalla Croce Verde di Forli e Predappio e che avrà come obiettivo la consegna di materiale per la riabilitazione al distretto di Telenesti in Moldova oltre alla organizzazione di un corso di aggiornamento per medici e fisioterapisti operanti presso le case della salute territoriali.
L’attività didattica sarà tenuta del dott.Germano Pestelli,VicePresidente SImfer con delega alla Cooperazione  e da alcuni fisioterapisti.E’ stato chiesto  il patrocinio dell’AIFI Emilia Romagna e dell’ASL di Forli oltre a quello della SIMFER.La didattica sarà svolta direttamente presso le case della salute territoriali.Le case della salute ,variamente organizzate in diversi Paesi del Mondo sono un giusto mezzo di contatto tra istituzioni sociali e sanitarie e territorio e,se ben gestite, vanno incontro a molte esigenze assistenziali delle persone anziane e disabili nonchè ad esigenze delle strutture pubbliche ,come ,ad es,la diminuzione sensibile di accessi ai Pronti Soccorsi.

martedì 26 giugno 2012

Trasporti: accordo Ue-Moldavia, si estende area del cielo unico europeo.

 La Moldavia entrera' a far parte del mercato aerospaziale europeo con gli stessi diritti di tutti gli altri paesi membri dell'Ue. La Commissione europea e la repubblica di Moldavia hanno infatti sottoscritto un accordo che integra il paese ex sovietico all'interno del settore aeroportuale dell'Ue. Questo significa che Ue e Moldavia da oggi in avanti si impegneranno a ''costruire e sviluppare un'area comune aerea''. La Moldavia, secondo l'accordo sottoscritto, dovra' conformarsi a tutte le regole comunitarie e rispettare tutti i parametri di sicurezza. Non solo: alla Moldavia si chiede di rispettare le regole comunitaria in altri ambiti quali tutela dei passeggeri, gestione del traffico aereo e ambiente. IN quest'ultima ricade anche la questione delle emissioni di gas a effetto serra e lo schema di emissioni (Ets).
L'accordo entrera' ufficialmente in vigore nel momento in cui sara' ratificato dal Parlamento di Chisinau, ma la Commissione europea e la rappresentanza moldava hanno deciso che ''sara' applicato in via provvisoria gia' dal giorno in cui e' stata apposta la firma''. Il trattato, quindi, entra in vigore da subito, gia' da oggi, e sara' in vigore a tutti gli effetti quando il parlamento moldavo l'avra' ratificato.
Soddisfatto il commissario europeo per i Trasporti, Siim Kallas. ''Oggi e' stata firmato un accordo importante con la Moldavia che consente all'area del cielo unico europeo di espandersi''.

http://www.asca.it/news-Trasporti__accordo_Ue_Moldavia__si_estende_area_del_cielo_unico_europeo-1169894-ECO.html

martedì 5 giugno 2012

Camera commercio moldo-italiana, l'aquilano Danilo Taddei nuovo presidente.

Danilo Taddei
L'imprenditore abruzzese Danilo Taddei è il nuovo presidente della Camera di commercio e industria moldo-italiana, ente riconosciuto dal governo dell’Italia.
Aquilano, 36 anni, Taddei è amministratore delegato della Taddei Spa, azienda di punta del Gruppo Edimo, che ha molteplici interessi nella Repubblica di Moldova, paese in cui lavora dal 2009 e dove ha investito di recente 2 milioni di euro per la realizzazione di un modernissimo impianto industriale, occupando tra l’altro circa 100 persone.
Danilo Taddei L'investitura è arrivata dopo che l’assemblea dei soci dell'ente, cui è intervenuto anche il vice ambasciatore italiano Andrea Russo, ha nominato il nuovo Consiglio direttivo. L'organismo ha successivamente deciso di puntare su Taddei come sua nuova guida. Il giovane imprenditore sostituisce Roberto Pace, che conduceva la Camera dal 2006 e che resta comunque nell’ente come vice presidente.
Il cambio della guardia è stato celebrato poi in una conviviale alla presenza di autorità ed esponenti amministrativi e del mondo produttivo italiano con interessi nella Repubblica di Moldova, tra cui l’ambasciatore d’Italia in Moldova, Stefano De Leo.
"Un grande riconoscimento non solo a livello personale - ha commentato il neo presidente - ma che premia anche l'impegno del Gruppo che rappresento. Tra i primi abbiamo individuato le potenzialità industriali della Moldova e abbiamo deciso di investire in questa nazione, favorendo anche l'integrazione tra il know-how italiano e le ambizioni di crescita e sviluppo moldave. Il mio obiettivo è di rafforzare la nostra comunità in Moldova e il rapporto tra noi e il popolo moldavo e di stabilire un clima sempre più cordiale e produttivo”.
Questa la composizione del nuovo Consiglio direttivo: Danilo Taddei (presidente); Vladimir Didilica, Roberto Pace, Mauro Salvatori (vice presidenti); Nicola Di Mascio, Giorgio Zarantonello, Gaetano Nigito, Eugeniu Hristev, Eugen Ţaranu, Antonio Chessa, Ana Padure, Marco Papini, Sergio Dalpiaz (consiglieri).
Invitati dal Gruppo Edimo, alla cena erano presenti anche personalità come il vice ministro dell'Economia Octavian Calmac,  il presidente di Confidustria Moldova, Stefano Bernabeo, il direttore della Camera di commercio italo-moldava con sede in Italia Eleonora Pripa, il vice presidente camerale, Vladimir Didilica, il presidente della fondazione Regina Pacis monsignor Cesare Lodeserto, il direttore della Camera di commercio moldo-francese, Elena Varta, e il vice sindaco di Ialoveni Veaceslav Cernat.
 http://www.abruzzo24ore.tv/news/Camera-commercio-moldo-italiana-l-aquilano-Danilo-Taddei-nuovo-presidente/85666.htm

martedì 29 maggio 2012

Moldavia, verso una democrazia basata sul libero mercato.

L'Unione europea si batte per sostenere i paesi vicini a diventare delle democrazie moderne competitive a livello globale. Nel caso della Moldavia, l'UE sta negoziando la liberalizzazione dei visti e un accordo per il libero scambio. Il 29 maggio questi temi saranno discussi in occasione del 15° incontro della delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Moldova. Abbiamo incontrato la deputata rumena Monica Macovei, a capo della delegazione.

Dalla dichiarazione d'indipendenza della Transinstria, una regione della Moldavia nell'Est del paese, hanno generato delle tensioni. Quale può essere il ruolo dell'UE nella risoluzione di questo conflitto?

Ho visitato la Transnistria. Molte persone se ne sono andate e la regione è ormai vuota. La gente ha bisogno di lavoro, welfare e principi per costruire la propria vita.

La Repubblica di Moldavia sta negoziando per ottenere la liberalizzazione dei visti e l'accordo di libero scambio globale e approfondito in tutto il paese, Transnistria compresa. In questo modo tutti ne trarranno vantaggio.

Nella storia il commercio ha sempre portato al progresso, migliorato le relazioni tra i popoli e stimolato lo scambio culturale e delle idee.

In che modo il commercio può contribuire alle riforme in Moldavia? E in quali cambiamenti può sperare l'Unione europea?

L'accordo di libero scambio globale e approfondito fa parte degli accordi di associazione - un accordo che l'Unione europea può concludere con uno o più paesi terzi o organizzazioni internazionali, ndr - iniziati in marzo 2012 e che spero verranno conclusi entro il 2013.

La loro firma spingerà la Moldavia ad adattare le proprie strutture economiche e legali per assicurare la competitività necessaria al libero mercato, attirando così gli investitori stranieri.
Questo permetterà anche alla Moldavia di vendere i propri prodotti nel mercato europeo.

Il programma di liberalizzazione dei visti include anche molti punti legati ai diritti umani, che sono provvisoriamente sospesi. La Moldavia ha bisogno per esempio di una legge antidiscriminatoria. Oltre ad una riforma sul proprio servizio d'intelligence: al contrario di molti paesi della regione, la Moldavia non ha seguito il processo di riforme legate alla preadesione delle NATO.

Perché l'Unione europea s'interessa alla Moldavia? Interessarsi alla sua politica interna potrebbe comportare dei rischi o degli svantaggi?

È importante perché l'Unione europea vuole diffondere i propri valori e principi a tutti i paesi, in particolare quelli limitrofi. Questo significa migliorare il livello di vita dei cittadini e più sicurezza nella regione. Spero di poter festeggiare il giorno in cui la Moldavia entrerà a far parte dell'Unione europea rispettando tutti i criteri.

mercoledì 16 maggio 2012

Moldova: Ashton e Fuele, Chisinau è un “esempio” per i paesi del vicinato orientale.
 
 La Repubblica di Moldova è un “buon esempio” per i paesi della politica europea di vicinato orientale: lo hanno affermato oggi a Bruxelles l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, e il commissario all’Allargamento, Stefan Fuele. Nel presentare il rapporto annuale della Commissione europea su Chisinau, Fuele ha sottolineato che il paese “è sulla buona strada” e che Bruxelles si complimenta “per quanto fatto dalle autorità moldave”. Adesso l’Ue vorrebbe vedere nuovi progressi in due aeree: in primo luogo nella messa in atto delle riforme varate dal governo. In secondo luogo, nella realizzazione di ulteriori passi in avanti per la creazione di “un quadro inclusivo per le riforme”. E’ necessario inoltre ricomporre le divisioni interne della società moldava. (segue) (Beb)
www.agenzianova.it

giovedì 10 maggio 2012

Perché investire in Moldavia?

Valeriu Lazăr ha poco più di quarant'anni. E', dal 2009, ministro dell’Economia e vice-primo ministro della Moldavia. Ha assunto l’incarico in piena crisi economica ed è uno dei punti di riferimento del governo. In questa intervista spiega come la Moldavia ha reagito alla crisi, quale il suo modello di sviluppo, perché offre opportunità d'investimento
Ministro, quali le risposte del suo governo alla crisi economica?
Abbiamo presentato da poco un rapporto che contiene tutte le misure anti-crisi adottate da quando, nel settembre 2009, si è insediato il nostro governo. Da allora ho avuto la responsabilità di elaborare un programma per stabilizzare e rilanciare l’economia. Nel terzo trimestre del 2009 la decrescita economica era del 4,9%. Da lì abbiamo fatto analisi molto dettagliate per poter innanzitutto leggere la situazione. Nonostante la decrescita complessiva del 2009 sia stata del 6,9% del Pil, già nel 2010 siamo riusciti a crescere del 7,1% e nel 2011 del 6,4%. Tra i nostri vicini, né la Romania, né l’Ucraina sono cresciuti così tanto.
Segue:  http://www.balcanicaucaso.org/aree/Moldavia/Perche-investire-in-Moldavia-116194

Aprire un’attività in Moldavia. Investire in Moldova.

 Investire ed avviare un’attività in Moldova, è già stato oggetto di alcuni nostri post in passato.   Oggi, intervistiamo il dott. Stefano Bernabeo, Presidente Confindustria Moldova che ci ha gentilmente concesso un’intervista sulle opportunità legate ad investimenti ed aperture di attività in Moldavia.   Passiamo direttamente alle domande.


Qual’è il ruolo della sua Associazione in un Paese ai confini dell’Europa e quali sono gli obiettivi che vi date in prospettiva futura?

Il ruolo di Confindustria Moldova si configura essenzialmente come strumento di aiuto, sviluppo e tutela delle aziende italiane presenti in Moldova o che hanno piani di sviluppo in questo paese. Le prospettive future sono ovviamente quelle di consolidare la struttura confindustriale e di dare sempre il massimo dell’assistenza ai processi di internazionalizzazione dell’impresa Italia in Moldova. Siamo attualmente inseriti dal Governo Moldavo nel tavolo di discussione relativo a nuove leggi in materia economica, unici Italiani, insieme alle altre 14 principali organizzazioni economiche moldave e straniere, su un totale esistente di circa 3000. Allo stesso modo lavoriamo con la Direzione Generale delle Dogane e con l’EBA, l’Associazione europea che raggruppa le più grandi imprese presenti in Moldavia alla quale siamo legati da un importante accordo di collaborazione e di interscambio di informazioni.


Quali sono i settori che a medio termine, possono essere considerati interessanti per un imprenditore che decide dall’Italia o da un altro paese, investire per avviare un’attività in Moldavia?

I settori di interesse sono molteplici, oltre ai classici settori del manifatturiero, tessile, calzaturiero, stanno assumendo una importanza rilevante il settore dell’energia, inteso nonsolo come rinnovabili, ma anche come adeguamento reti gas ed elettriche. In questo senso ci stiamo muovendo con impegno, partendo dallo studio della legislazione attualmente presente in Moldavia e le relative modifiche da proporre al Governo Moldavo per renderla adeguata alle normative europee e permettere così alle ns. aziende di investire con la giusta tranquillità. Anche il settore commerciale, con il progressivo innalzamento del livello di benessere economico che sta vivendo questo Stato, risulta essere interessante per le ns. imprese. Allo stesso modo il settore agricolo, che presenta delle importanti opportunità sia per quanto riguarda l’agricoltura che per la zootecnia e agroindustria, e’ da valutare con la giusta attenzione. Da non tralasciare anche il comparto dei servizi, soprattutto di quelli rivolti verso l’Italia, dove, per il basso costo della forza lavoro e la relativa facilità di reperire personale con conoscenza della lingua italiana, ci sono importanti spazi per creare strutture di servizi contabili e di call center rivolti verso l’Italia che, per altro sono già utilizzati dalle principali banche italiane.In quale parte del Paese, conviene localizzare l’attività? (Chisinau, Trasnistria, resto della Moldavia) La Moldavia e’ uno Stato relativamente piccolo e non ci sono differenze così grandi tra le varie zone del paese. Discorso a parte merita la Transnistria, dove a seguito dei recenti cambiamenti politici si aprono nuove ed importanti novità che ci vedono in prima linea con le principali organizzazioni, il DAI americano per i progetti agricoli, e l’EBA per i progetti industriali con i quali abbiamo partecipato ai primi forum in Transnistria per avvicinare le ns. imprese a questa zona dalle prospettive così interessanti. Quali sono i principali vantaggi di aprire un’attività in Moldavia e quali sono invece le criticità a cui bisogna far fronte?I vantaggi di internazionalizzare in Moldavia sono consistenti, dalla normativa fiscale che tassa i redditi d’impresa con un massimo del 12%, alle agevolazioni, per il “made in Moldova”, che permettono di entrare nel grande mercato russo e in generale in tutti i paesi CSI a dazio zero. Oltre ad un costo di manodopera più basso rispetto agli altri paesi balcanici e con costi energetici molto contenuti. Come in tutti i paesi dell’Est Europa, ci sono delle difficoltà relative alla burocrazia e alla corruzione che, inutile negare, esiste; seppur anche in Italia ci siano degli esempi eclatanti su questi sistemi che si pensavano superati. In generale la ns. funzione di assistenza e tutela va riferita anche alle risoluzioni di queste problematiche.   Delocalizzare in Moldavia per un’azienda italiana od europea, ha ancora senso? E quali problematiche doganale e burocratiche si potrebbero incontrare se si decidesse delocalizzare in Moldavia per esportare verso l’UE? Relativamente a questo punto ci tengo a sottolineare che Confindustria non condivide e non agevola la delocalizzazione delle imprese italiane, intesa come chiusura delle attività in Italia e apertura all’estero, ma bensì il nostro lavoro e’ mirato a favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane che per stare sui mercati hanno necessita di trovare nuove economie e nuovi mercati mantenendo la ns. “italianità” che ha sempre fatto la differenza nei mercati di tutto il mondo dove le ns. aziende si sono trovate ad operare. Premesso questo, ribadisco, per quanto spiegato prima che ci sono delle logiche importanti per internazionalizzare in Moldavia e riesportare verso la UE o verso i paesi CSI. Le problematiche doganali esistono ma ormai sono in via di normalizzazione; non dimentichiamo che sono iniziati in questi giorni i negoziati sul libero scambio tra la UE e la Moldova. Inoltre sono presenti in Moldova 7 zone economiche libere con importanti agevolazioni e facilitazioni previste proprio per le lavorazioni che devono rientrare nella UE o che devono essere riesportare verso i paesi CSI I costi e l’approvvigionamento dell’energia sono un problema in Moldavia?   L’approvvigionamento di energia in Moldova e’ in fase di miglioramento per i costanti investimenti sul rinnovamento delle reti, anche se ancora molto c’è da fare. I costi sono indicativamente del 20/25% inferiori a quelli europeiVendere al mercato interno Moldavo : quali sono i prodotti e servizi da sviluppare per il mercato interno e dove quindi, ci sono ancora ampi spazi di crescita?Il mercato interno moldavo, seppur in crescita come sottolineavo prima, si scontra con le dimensioni di un paese relativamente piccolo e con circa 3700000 abitanti. Per cui molte aziende che producono beni o servizi in Moldavia trovano riscontri anche per il mercato interno, ma questo non risulta essere il fattore predominante di interesse per investimenti in questo paese, con eccezione del settore delle costruzioni, civili ed industriali, che sta vivendo un momento di grande espansione e dell’arredamento.     Quali sono le caratteristiche tipo che deve possedere un imprenditore che intende venire a fare business in Moldavia per parecchio tempo? La Moldavia e’ uno Stato relativamente piccolo e non ci sono differenze così grandi tra le varie zone del paese. Discorso a parte merita la Transnistria, dove a seguito dei recenti cambiamenti politici si aprono nuove ed importanti novità che ci vedono in prima linea con le principali organizzazioni, il DAI americano per i progetti agricoli, e l’EBA per i progetti industriali con i quali abbiamo partecipato ai primi forum in Transnistria per avvicinare le ns. imprese a questa zona dalle prospettive così interessanti. I vantaggi di internazionalizzare in Moldavia sono consistenti, dalla normativa fiscale che tassa i redditi d’impresa con un massimo del 12%, alle agevolazioni, per il “made in Moldova”, che permettono di entrare nel grande mercato russo e in generale in tutti i paesi CSI a dazio zero. Oltre ad un costo di manodopera più basso rispetto agli altri paesi balcanici e con costi energetici molto contenuti. Come in tutti i paesi dell’Est Europa, ci sono delle difficoltà relative alla burocrazia e alla corruzione che, inutile negare, esiste; seppur anche in Italia ci siano degli esempi eclatanti su questi sistemi che si pensavano superati. In generale la ns. funzione di assistenza e tutela va riferita anche alle risoluzioni di queste problematiche. Relativamente a questo punto ci tengo a sottolineare che Confindustria non condivide e non agevola la delocalizzazione delle imprese italiane, intesa come chiusura delle attività in Italia e apertura all’estero, ma bensì il nostro lavoro e’ mirato a favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane che per stare sui mercati hanno necessita di trovare nuove economie e nuovi mercati mantenendo la ns. “italianità” che ha sempre fatto la differenza nei mercati di tutto il mondo dove le ns. aziende si sono trovate ad operare. Premesso questo, ribadisco, per quanto spiegato prima che ci sono delle logiche importanti per internazionalizzare in Moldavia e riesportare verso la UE o verso i paesi CSI. Le problematiche doganali esistono ma ormai sono in via di normalizzazione; non dimentichiamo che sono iniziati in questi giorni i negoziati sul libero scambio tra la UE e la Moldova. Inoltre sono presenti in Moldova 7 zone economiche libere con importanti agevolazioni e facilitazioni previste proprio per le lavorazioni che devono rientrare nella UE o che devono essere riesportare verso i paesi CSIOvviamente l’internazionalizzazione della propria impresa per l’imprenditore italiano presuppone la disponibilità di capitali di investimento, non necessariamente elevati, ma comunque indispensabili per iniziare una attività in questo paese ed in generale in tutti i paesi balcanici, oltre ad una buona predisposizione per l’organizzazione dell’impresa unitamente ad uno spirito “positivo” che permetterà di superare le difficoltà che inevitabilmente intervengono quando si tratta di aprire attività economiche e produttive in paesi stranieri.
Ringraziamo il dott Bernabeo per la disponibilità accordataci.

http://affaripropri.com/2012/05/aprire-unattivita-in-moldavia-investire-in-moldova/

 

mercoledì 29 febbraio 2012

Verona e Moldova vicine per l'agroalimentare

EXPORT. Il bilancio della missione di Chisinau
Una delegazione veronese ricambierà la visita In vista collaborazioni tra enti, banche e imprese
La Repubblica Moldova guarda a Verona, 1.380 chilometri la distanza in linea d'aria, che ricambia l'attenzione pensando au na collaborazione nell'agroalimentare. E al termine della settimana di studio della delegazione dei direttori delle principali banche della Repubblica Moldova coordinati dal ministero dell'Agricoltura di Chisinau, Ermes Bampa, coordinatore del progetto organizzato dallo Studio Com Italia, www.studiocomitalia.com, società veronese specializzata nell'internazionalizzazione di imprese dell'Est Europa, ha comunicato che tra poco tempo una delegazione veronese andrà a a Chisinau. Dagli incontri delle banche moldave con Banco Popolare e Bcc della Valpolicella è emersa la necessità di sviluppare relazioni e progetti agroalimentari in Moldova che negli ultimi anni è diventata interessante e strategica, perché è il paese più vicino degli Stati dell' ex Urss, con agevolazioni particolari verso Russia e Ucraina. «Veronamercato», afferma Bampa in una nota, «con l'intervento del direttore Paolo Merci si è resa disponibile a fornire know-how e organizzazione per realizzare il nuovo Centro agroalimentare di Chisinau; la Cantina Sociale di Negrar è interessata a costituire una sorta di gemellaggio con l'area vitivinicola moldava per una collaborazione strategica per l'accesso all'Est Europa; infine» si legge nella nota, «le aziende ortofrutticole Aposcaligera, Fruttital e Frutta C2 hanno auspicato che si possano instaurare rapporti di filiera anche per costituire un centro logistico per esportare nell' Est Europa». Il seminario su internazionalizzazione e finanziamenti agricoli, svoltosi in Confindustria è stato apprezzato dai componenti della delegazione Moldava. Pietro Petrucci, direttore dell' ufficio Sace di Verona ha assicurato disponibilità nell'assistere le aziende del Nordest. Attilio Febi, esperto di frutticoltura e di finanziamenti ha presentato le agevolazioni per l'agroalimentare e ha fornito indicazioni per lo sviluppo delle filiere, quali la capacità di aggregazione, la certificazione di qualità, la formazione e la tutela dell'ambiente.
http://www.larena.it/stories/Economia/338041_verona_e_moldova_vicine_per_lagroalimentare/?refresh_ce

lunedì 27 febbraio 2012

Viaggio nella Repubblica di Moldavia.

La settimana scorsa, allo scopo di approfondire e sviluppare nuove ipotesi di lavoro, ho partecipato con altri soci del Consorzio SINTESI a un viaggio in Moldavia. Siamo stati accolti da una Delegazione con la quale abbiamo avuto interessanti e promettenti scambi di informazioni. Il Paese vive un periodo di crescita interessante ma ancora non dispone di infrastrutture, per questo i nostri interlocutori sono stati attenti e concreti, desiderosi di attirare capitali esteri. Per un 2012 che si annuncia in piena recessione, le imprese di CNA Millano-Monza Brianza possono essere presenti e attive sui mercati emergenti. Sempre più spesso uniamo le nostre forze e le nostre competenze in una sinergica azione di sistema. L’Associazione fornisce adeguati strumenti atti a cambiare approccio e modo di operare sui mercati e accelerare i processi d’internazionalizzazione. Occorre andare oltre il semplice export, spesso occasionale e temporaneo,e sviluppare progetti di joint-venture, investimenti commerciali, interscambio di risorse umane,  conoscenza e cultura, promuovendo tra gli imprenditori moldavi quegli ideali di correttezza, rispetto sindacale, amore per il proprio lavoro tipici di un’imprenditoria sana, e che sia quindi in grado -di costruire prima ed accompagnare poi -un’imprenditoria etica locale, sostenendola anche a livello di proposte legislative presso le Istituzioni allo scopo di combattere il lavoro nero e la concorrenza sleale. Senza dimenticare che dal 2012 la Moldavia avrà accesso ai finanziamenti dalla Comunità Europea.
 Daniela Cavagna, Imprenditrice e referente Unione Costruzioni
www.cnamilano.it

lunedì 6 febbraio 2012

Nato in URSS

 
Vasile Ernu, nato nella Moldavia sovietica, attualmente vive e lavora in Romania. Il suo libro d’esordio Nato in URSS è divenuto ben presto un caso editoriale, ottenendo successo di mercato e riscontri positivi anche fuori dalla Romania. Un viaggio tra luoghi e situazioni alla scoperta degli aspetti meno noti della vita dell’homo sovieticus. Nostra recensione
Vasile Ernu accompagna il lettore in un viaggio nella vita quotidiana di un popolo che non esiste più e che in effetti non è mai esistito: il popolo sovietico, un popolo che faceva collettivamente “tutto, sempre e ovunque”. Nel libro si individua ben presto un protagonista, “noi, il popolo sovietico”, e un antagonista, “loro, i capitalisti”, ed è chiaro che Ernu è a questi ultimi che si rivolge per raccontare nei dettagli i più svariati aspetti della vita di un cittadino sovietico. Oggetti, personaggi, situazioni, memorie comuni, aneddoti, riti di passaggio sono al centro di una narrazione spezzata in brevi capitoli che consente di passare quasi senza intoppi da un capitolo all’altro rendendo questo libro una sorta di enciclopedia della vita sovietica, ricca di spunti da approfondire anche su internet, magari a partire proprio dal sito dedicato al libro e realizzato dallo stesso Ernu, www.NascutInUrss.ro.
“Il sesso in URSS”, “Cosa beve il cittadino sovietico”, “Ode alla tualet sovietica” e “La barzelletta sovietica, la migliore al mondo” sono i titoli di alcuni delle decine di capitoli che compongono Nato in URSS, un libro che, come emerge fin dalle prime pagine, concede molto alla nostalgia e al ricordo affettuoso per un mondo che non esiste più, e quasi niente a chi si aspetta una riflessione critica su ciò che è stata l’Unione Sovietica.
“Ma lasciate che sia sincero fino alla fine. Ho amato e ammirato anche Vladimir Il’ič Lenin. Era vivace, dinamico, aveva principi e disegni grandiosi. […] Tanto di cappello. Peccato che sia scomparso e sia arrivato quell’insopportabile di Stalin, dal quale ho tenuto le distanze. Né odio, né amore. E che colleghi erano quelli di Lenin! […] Se non vi arreca disturbo, proporrei di osservare un minuto di raccoglimento in loro onore. Non vi spazientite, ne vale la pena… Grazie”.
In altri passaggi, Lenin è presentato come “l’amico, il padre, il nonno, il compagno, il maestro”, “un demiurgo”, un “dio laico”, una figura trasfigurata e presentata negli stessi termini in cui lo dipingeva il sistema educativo sovietico. Non un personaggio storico, quindi, ma una figura mitica, entrata a far parte dell’immaginario collettivo come tante altre meno note in Occidente: Štirlitz, “il James Bond sovietico”, Buratino, il pinocchio made in USSR protagonista di barzellette sconce, o Ostap Bender, immortale eroe del romanzo “Le 12 sedie” di Il’f e Petrov, continuamente citato nel libro.
È proprio questo l’aspetto più meritevole del testo di Ernu: la capacità di presentare modi di fare tipici di chi è nato e ha vissuto nell’Unione Sovietica, la minuziosa e affettuosa descrizione degli aspetti più vari che caratterizzavano la vita di chi ha vissuto quegli anni e che in seguito sono rimasti parte imprescindibile del capitale culturale a cui anche i giovani nati dopo il crollo dell’URSS fanno riferimento.
Si tratta però della memoria trasfigurata di elementi concreti estrapolati dalla loro esistenza reale. Ernu racconta del “preservativo sovietico”, dello “champagne sovietico”, della festa del Primo maggio, di scuola, di bagni pubblici, di appartamenti collettivi, dell’amante di Lenin ma non ci dice quasi niente della sua esperienza personale, del suo quartiere, del suo cortile, della sua città o della Moldavia sovietica della sua adolescenza.
Ernu descrive “la tualet sovietica” nei minimi dettagli, raccontando come l’“uomo sovietico” vi si approcciava, specificando la disposizione degli oggetti che vi si trovavano e la forma dei sanitari, parlando della funzione sociale e culturale di questo luogo che rimane comunque inevitabilmente un luogo idealizzato, privo di riferimenti autobiografici espliciti: non viene descritto il bagno pubblico vicino ai giardinetti dove l’autore passeggiava da bambino o il gabinetto della casa dove è cresciuto, ma piuttosto “la tualet sovietica” in quanto tale.
Niente o quasi ci ricorda che abbiamo di fronte un libro scritto in romeno da un uomo cresciuto nella Moldavia sovietica e pubblicato per la prima volta nel 2006 a Iaşi, nella Romania orientale. La Seconda guerra mondiale è presentata non certo per le tragiche vicende che hanno portato la Bessarabia a diventare parte dell’URSS, ma, seguendo l’ortodossia sovietica, come “Grande Guerra per la Difesa della Patria, […] un avvenimento affascinante, fonte di grande orgoglio”.

Tante storie, tanti spunti
Nato in URSS è quindi qualcosa di ben diverso dal libro di memorie di un uomo che ha trascorso la propria infanzia e adolescenza nella Moldavia sovietica. È piuttosto un almanacco che raccoglie quei frammenti di un’epoca passata che accomunano tutti coloro che sono cresciuti in URSS. Aspetti della vita quotidiana che non emergono né dai libri di storia, né dalla letteratura di epoca sovietica diffusa in Occidente.
In questo senso, il libro di Vasile Ernu può quindi essere guida narrativa in grado di arricchire, aggiungendovi note di colore e di viva umanità, un immaginario collettivo dell’URSS spesso appiattito sullo stereotipo del freddo siberiano e del grigiore trascurato dei condomini che caratterizzavano le periferie delle grandi città del blocco socialista.
Nelle pagine di Ernu si trova, ad esempio, una selezione significativa di alcuni dei cartoni animati e delle commedie sovietiche più amate in ex-URSS, film che, quantomeno in Russia, continuano ad essere programmati e instancabilmente citati anche dai giovani nati dopo il crollo dell’Unione. Si leggono i testi di alcuni dei grandi classici del rock sovietico. Si ritrova la passione per aneddoti, barzellette e citazioni letterarie e cinematografiche che spesso si incontra viaggiando per le repubbliche dell’ex-URSS.
Nato in URSS può essere quindi una lettura interessante non solo per chi desidera svagarsi per ore in un paradiso socialista surreale dove tutto sembra avere un significato più alto, dove persino una delle disfunzioni sovietiche più note, la necessità di aspettare per ore in coda per ottenere beni o servizi, viene elevata a bene superiore dalle qualità e dai meriti incomprensibili agli Occidentali (“Loro, con tutta quella libertà e la loro società civile, non sono riusciti a creare tanta ricchezza quanta ne abbiamo creata noi con questo istituto sociale”).
Il libro di Vasile Ernu, infatti, può essere anche un’introduzione narrativa ad un mondo su cui la caduta del Muro ha gettato poca o nessuna luce. Se negli anni Novanta l’Est europeo è stato inondato di cultura pop “Occidentale” (soprattutto americana), certo non si può dire il contrario: ad oltre vent’anni dalla caduta del muro di Berlino la cultura popolare sovietica e post-comunista in generale rimane del tutto ignota al grande pubblico dei Paesi che si trovavano dall’altra parte della “cortina di ferro”.
Nato in URSS sembra spesso essere l’autoritratto stereotipato di un homo sovieticus che non è mai esistito. Cionondimeno, è un testo appassionato e a tratti divertente, che racconta innumerevoli aspetti che inevitabilmente fanno parte del DNA culturale di chi in Unione Sovietica è cresciuto. Barzellette, storie o citazioni da film che immancabilmente emergono quando ci si ritrova a chiacchierare, magari di fronte a una tazza di tè o a una bottiglia di vodka, con chi quel mondo l’ha vissuto davvero.
Interviste e approfondimenti 
Leggi l’intervista a Vasile Ernu di Horia Corneliu Cicortaș pubblicata nel gennaio 2011 sul sito del Forum degli Intellettuali Romeni d’Italia (FIRI)
Leggi l’intervista a Vasile Ernu di Maria Luisa Lombardo pubblicata su eSamizdat nel 2008
Leggi altre recensioni di “Nato in URSS” pubblicate in italiano sul sito della casa editrice
Leggi il blog di Vasile Ernu [in romeno]
http://www.ernu.ro/presa/nato-in-urss-4/